Le popolazioni italiane
Il Gatto selvatico europeo è una delle specie più affascinanti e misteriose del nostro patrimonio naturale. È una specie estremamente elusiva e le sue basse densità di popolazione rendono i contatti casuali rarissimi. Nonostante sia classificato come “Least Concern” dalla IUCN a livello globale, la realtà locale è ben più complessa. Le popolazioni italiane affrontano minacce importanti come la perdita e frammentazione dell’habitat, i conflitti con le attività umane e l’introgressione genetica cioè il rischio di ibridazione con il gatto domestico, che minaccia l’integrità della specie.
Presenza e movimenti
La sua conservazione richiede un’attenzione costante e monitoraggi mirati per garantirne la sopravvivenza a lungo termine. Dallo scorso ottobre, il Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane (situato in Basilicata) ha avviato un progetto di monitoraggio specifico per studiare la presenza e i movimenti di questo splendido felino.
Dati incoraggianti
I risultati sono già straordinari:
– Numerosi dati raccolti tramite fototrappolaggio e rilievi sul campo.
– La prima cattura scientifica: un traguardo fondamentale che grazie alla telemetria satellitare ci permetterà di seguire gli spostamenti di questo individuo per capire come la specie si muove e utilizza il territorio.
Questi dati sono vitali per attuare strategie di conservazione efficaci basate su prove scientifiche solide.
Il Parco Gallipoli Cognato si conferma ancora una volta un prezioso osservatorio a cielo aperto per la tutela della biodiversità.




































