Ruolo senza tempo
Oggi, 2 febbraio 2026, si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide, aree di fondamentale importanza per la conservazione degli uccelli acquatici, oltre che per la biodiversità complessiva del nostro pianeta. Il tema proposto per quest’anno è particolarmente interessante: “Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”. La Giornata mondiale del 2026 vuole quindi sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l’identità culturale.
Uso sostenibile delle risorse
Questi temi si collegano in modo diretto alle attività umane sulle zone umide e riprendono il concetto ecologico dell’uso sostenibile delle risorse quale chiave fondamentale per la conservazione delle zone umide, oltre che in generale per tutte le aree importanti dal punto di vista naturalistico. La caccia, la pesca, la raccolta della vegetazione palustre sono tutte attività tradizionali e culturali che correttamente gestite sono fondamentali per la conservazione delle zone umide.
Comunità dei cacciatori
In tutto il mondo le comunità dei cacciatori sono protagoniste in questa direzione e in particolare in Italia attraverso gli appostamenti fissi e le aziende faunistiche vallive, zone oggi fondamentali per lo svernamento, la nidificazione e la sosta di centinaia di migliaia di uccelli acquatici. Federcaccia auspica che le istituzioni italiane ed europee valutino sempre di più l’attività venatoria quale strumento per la conservazione a lungo termine delle zone umide. (Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-ambientali).

































