Conferenza stampa congiunta
Sono oltre 400mila le firme raccolte dalle quattro petizioni promosse per bloccare la riforma della Legge 157 del 1992, stando a quanto affermato dai promotori di questa iniziativa. Si tratta di Fondazione Capellino, Legambiente, Lipu e WWF. Le stesse firme sono state consegnate simbolicamente ai parlamentari nelle ultime ore nel corso di una conferenza stampa congiunta.
I punti salienti
Ma cosa chiedono esattamente queste associazioni? Ecco i punti salienti:
• ritirare il disegno di legge Malan AS 1552;
• non estendere la caccia a nuove specie ed escludere dalla lista delle cacciabili le specie in cattivo stato di conservazione;
• vietare le pratiche più crudeli, come la cattura di uccelli selvatici e l’uso dei richiami vivi;
• garantire la centralità della scienza indipendente e del principio di precauzione;
• rafforzare la tutela della biodiversità nel rispetto dei cicli biologici e della Costituzione;
• dare maggiore sicurezza ai cittadini che vivono e frequentano le aree periurbane, rurali e montane.
Una riforma che non convince
Sempre secondo i promotori, inoltre, le diverse proposte di riforma finora avanzate, al contrario, introdurrebbero un arretramento e un allentamento complessivo nella protezione della fauna e dell’interesse pubblico, andando a confliggere con i principi costituzionali.





































