Un ambiente difficile
Il Parco Nazionale dello Stelvio, tramite il proprio profilo Facebook, ha lanciato un avvertimento importante nei confronti di chi pratica lo sci in montagna: “Per chi pratica lo sci alpinismo, la montagna in inverno è piacere, libertà e sfida. Con il giusto equipaggiamento, anche il freddo diventa parte dell’esperienza. Per la fauna selvatica che vive in quota, invece, l’inverno trasforma la montagna in un ambiente difficile, dove il freddo e la scarsità di cibo rendono ogni movimento una prova di sopravvivenza”.
I comportamenti degli ungulati
“Per affrontare il lungo inverno, gli ungulati, come come i cervi e i camosci, hanno sviluppato strategie per ridurre al minimo il consumo di energia, indispensabile per sopravvivere:
- Rimangono nelle loro aree di rifugio, protette dai predatori, dove riescono a conservare il calore
- Rallentano le funzioni vitali per mantenere una temperatura corporea stabile nonostante freddo, vento e neve
- Si muovono solo quando è strettamente necessario, perché il cibo è scarso
Quando vengono disturbati, però, sono costretti a fuggire, consumando in pochi istanti energia preziosa. Una corsa nella neve profonda può richiedere uno sforzo fino a 60 volte maggiore rispetto alle condizioni normali”.
I consigli per gli scialpinisti
Cosa fare allora? Questi i consigli del Parco:
- “Evitare i margini del bosco, i pendii e le aree libere dalla neve, così come tutte le zone soggette a restrizioni
- Restare sui tracciati
- Muoverci in silenzio
- Tenere sempre i cani al guinzaglio”



































