Gara di caccia
In Friuli Venezia Giulia nel weekend del 17 e 18 gennaio scorsi, si è svolto un importante evento di falconeria organizzato dal CIF (Confederazione Italiana Falconieri), di cui fanno parte l’UNCF – Unione Nazionale Cacciatori Falconieri, settoriale della Federcaccia, e la FIF (Federazione Italiana Falconieri). Il punto di incontro per dare inizio all’evento è stato sabato mattina presso l’agriturismo dell’azienda agricola Fossa Mala. Per l’occasione si sono riuniti falconieri provenienti da tutto il nord Italia, dalla Croazia e dall’Austria. Dopo il tempo della colazione e dei saluti tra gli amici, il suono dei corni da caccia dei Suonatori della Valcanale ha segnato l’inizio alla giornata venatoria. Dopo un breve briefing da parte degli organizzatori del CIF ci si è spostati tutti sui campi di volo. La giornata è stata interamente dedicata alla gara di caccia del binomio cani e falchi. La gara è iniziata verso le 10:00, il cielo nuvoloso dopo poco tempo si è schiarito completamente per lasciare spazio al sole, al cielo azzurro e a una temperatura quasi primaverile.
Ottime condizioni fisiche
Ottime condizioni per le persone per stare all’aria aperta in campagna, ma un po’ meno per i falchi che, presi dalla bellissima giornata, si sono distratti dall’azione venatoria. Nonostante ciò i falchi hanno dato prova di ottime condizioni fisiche di muscolatura e quelli che invece si sono concentrati sulla caccia, sulla ferma del cane e sulla selvaggina ci hanno regalato e reso partecipi di voli venatori da manuale. Nel pomeriggio inoltrato, una volta terminati i voli dei 24 falchi in gara insieme ai cani e il saluto alla selvaggina, si è fatto ritorno all’agriturismo Fossa Mala per proseguire la giornata. Un aperitivo per intrattenere i falconieri e i partecipanti per dare tempo a tutti di raggiungere la sala della cena, e successivamente sono state fatte le premiazioni delle tre categorie in gara: rapaci di alto volo, rapaci di basso volo e cani.
Note di falconeria
Prima della cena, la dottoressa Donatella Como ha fatto un importante intervento che è stato molto apprezzato da tutti i falconieri. Il suo ricordo è stato rivolto ad una ragazza, un falconiere, che ci ha lasciato nell’anno appena terminato: Lara Flisi. Lara era un falconiere di molta esperienza e competenza, le piaceva condividere i suoi saperi attraverso scritti che pubblicava su Facebook. I falconieri leggevano quello che scriveva affascinati dagli argomenti e dalla profonda conoscenza che lei aveva sui rapaci e sulla falconeria. La dottoressa Como con il supporto di Sara, sorella di Lara, si è preoccupata di raccogliere ciò che Lara scrisse nei suoi ultimi anni all’interno di un libretto intitolato “Note di falconeria”. L’intervento tenuto prima della cena è stato un modo per mantenere vivo il ricordo di Lara e per presentare un libretto che permetterà, in qualche modo, al sapere di Lara di continuare a vivere ogni volta che un falconiere o un appassionato leggerà le sue note. Dopo questo toccante momento, ha avuto inizio il momento conviviale, durante il quale i falconieri hanno avuto modo di confrontarsi, commentare la giornata appena conclusa e pensare al giorno successivo.
La cacciata
La mattina dopo ritrovo nuovamente all’agriturismo, pronti per iniziare non più una gara ma una vera e propria cacciata. Dopo essersi divisi in tre diversi gruppi, i falconieri e i rispettivi capi caccia hanno raggiunto le tre zone diverse dove svolgere la caccia con il falco insieme al cane. La cacciata è iniziata per tutti i gruppi intorno alle ore 10:00 e terminata circa alle 15:00. Al termine un breve momento di ristoro per salutarsi e concludere l’evento e il bel weekend; ma anche la consegna del premio “Memorial Luciano Nava”, a cura del falconiere e artigiano Luigi Landoni al miglior volo del giorno. Giunge quindi al termine uno degli eventi più attesi e importanti del panorama italiano per quanto riguarda la falconeria. Questo raduno è stato realizzato anche grazie al contributo del Circolo Falconieri del Friuli Venezia Giulia, IAF (International Association for Falconry and Conservation of Birds of Prey) e di Federazione Italiana della Caccia. Grazie anche all’instancabile dottoressa Donatella Como per aver raccontato l’evento attraverso le fotografie raccolte sulla pagina FB UNCF all’indirizzo




































