Esemplari predati da analizzare
Non solo cinghiali infetti. La Liguria, oltre ai nuovi casi di peste suina africana, deve fare i conti con i lupi, tanto che il Consiglio Regionale ha appena approvato una mozione molto particolare. Si tratta di una iniziativa della Lega che punta a sfruttare il sistema sanitario per raccogliere i campioni di dna di questo animale così da poter effettuare delle analisi genetiche. In poche parole, gli esemplari pedrati verranno esaminati per capire se il dna presente è quello di un lupo o meno. A parlare della mozione è stato Sandro Garibaldi, vicecapogruppo regionale della Lega in Liguria.
La nota della Lega
Si tratta dello stesso esponente del Carroccio che due settimane fa è stato aggredito e ferito da un lupo nei pressi della sua abitazione. I dubbi sul fatto che si trattasse di un lupo vero e proprio hanno spinto a formulare la mozione, così da eliminare qualsiasi perplessità. Questa la nota della Lega: “Non si conosce ancora con certezza scientifica la natura di questi animali ovvero se siano lupi, cani selvatici o ibridi e quanti di loro appartengano a una categoria o a un’altra. Avere quindi campioni di Dna è utile per ottenere, su base scientifica, una banca dati per poi eventualmente intervenire con catture e allontanamento dei lupi o abbattimenti nel caso degli ibridi“.
Animali da affezione
Tra l’altro, la mozione impegna la Regione a stilare una tabella degli indennizzi per le predazioni e gli eventuali danni dalla specie, con la possibilità di inserire anche gli animali da affezione (dunque cani e gatti che rappresentano gli esempi che vengono subito in mente) per rapportare il risarcimento al danno effettivo.



































