Un dibattito già molto acceso
È iniziato nel corso della giornata odierna, martedì 24 marzo 2026, alla Camera dei Deputati l’esame della proposta di legge per riconoscere gli equidi come animali da affezione. Ne dà notizia l’onorevole Michela Vittoria Brambilla che è anche l’ideatrice di questa proposta che ha già scatenato un ampio e acceso dibattito.
Cosa prevede la norma
Una proposta che non riguarda solo i cavalli, come sottolineato dall’ex ministro, ma anche asini, muli e zebre. Il testo prevede lo stop alla macellazione, al consumo di carne equina e alle pratiche che ne compromettono il benessere. L’iter parlamentare è avviato, quella che la stessa Brambilla definisce una “battaglia di civiltà”.
La posizione del mondo venatorio
Tra le posizioni del mondo venatorio in merito a questo testo, si può ricordare quella di Federcaccia: “La proposta di legge presentata in questi giorni si configura come un attacco alla ruralità che rischia di rendere gli equini animali rari, destinati a pochi eletti. La vera tutela dei cavalli passa attraverso responsabilità, gestione, valorizzazione in tutti i suoi aspetti – culturali, tradizionali ed economici: solo così si garantisce un futuro concreto alla specie, non solo ideale“.


































