Gestione faunistica e conservazione della biodiversità
Questa mattina a Firenze, Federcaccia Toscana-UCT e Coldiretti Toscana hanno presentato i progetti Lupus Etruriae e AgroBioMonitor, due iniziative innovative che mettono in rete agricoltura, caccia e mondo scientifico per affrontare in modo concreto le sfide legate alla gestione faunistica e alla conservazione della biodiversità. Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, monitoraggio acustico, fototrappole, analisi genetiche e intelligenza artificiale, i progetti consentiranno di raccogliere dati scientifici certi, utili alle istituzioni regionali per la pianificazione e alle imprese agricole per la tutela delle produzioni e della competitività.
Il ruolo dei cacciatori
Il ruolo dei cacciatori è centrale: competenze tecniche, conoscenza del territorio e formazione rendono il mondo venatorio un interlocutore qualificato e un alleato fondamentale nei progetti di monitoraggio della fauna e nella gestione degli agroecosistemi. Nel suo intervento, il Presidente nazionale di Federcaccia, Massimo Buconi, ha ribadito la volontà di superare le contrapposizioni ideologiche per costruire un confronto serio e responsabile con il mondo agricolo.
Un modello da esportare
Il Presidente regionale di Federcaccia Toscana-UCT, Marco Salvadori, invece ha sottolineato come questa collaborazione rappresenti l’inizio di una nuova virtuosa visione condivisa tra caccia e agricoltura, che può rappresentare un primo e concreto esempio di modello collaborativo tra questi due mondi, da esportare anche in altre regioni. Un modello fondato su dialogo, metodo scientifico e responsabilità condivisa, nell’interesse dell’agricoltura, della caccia dei territori e della biodiversità.




































