Un risultato che soddisfa
“Il TAR di Milano ha condannato ISPRA per silenzio-inadempimento, obbligandola a fornire entro 30 giorni le cosiddette piccole quantità richieste da Regione Lombardia per il prelievo in deroga di tre specie: peppola, frosone e pispola. Sono molto soddisfatto di questo risultato che ristabilisce un principio fondamentale: gli enti pubblici devono rispondere e assumersi le proprie responsabilità”. Lo dichiara il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione ‘Agricoltura, montagna e foreste’ di Regione Lombardia.
Le mancate risposte del passato
“La richiesta di procedere con il ricorso è partita da me. Ho scritto formalmente alla Giunta e insistito con il Presidente Attilio Fontana, che ringrazio per aver condiviso questa scelta, affinché si denunciasse ISPRA per il mancato riscontro. Non era più tollerabile che la Regione presentasse ogni anno richieste corredate da relazioni tecniche senza ottenere risposta”.
Richieste di risarcimento
“Pur non incidendo sulla stagione venatoria conclusa – prosegue Massardi – resta l’interesse della Regione, anche in vista di una possibile richiesta di risarcimento per la diminuzione delle iscrizioni dei cacciatori e per le risorse pubbliche impiegate inutilmente”. “Questa pronuncia rafforza la posizione della Lombardia per la richiesta di deroga 2026. Quando si difendono competenze regionali e diritti dei cittadini-cacciatori non si arretra”


































