Galeotti furono…i reel!
La redazione di Caccia Passione ospita oggi con piacere il pensiero di Stefano Castellani, cacciatore romano e vero e proprio “influencer” venatorio che si è lasciato andare a una riflessione più che condivisibile. La passione di Castellani per la cucina a base di selvaggina è davvero forte e proprio in questi giorni alcuni suoi reel dedicati a piatti di questo tipo gli hanno permesso di “conquistare” nuovi follower, non solo cacciatori. Ed è proprio da questa constatazione che nasce il suo pensiero.
Etica e morale
Ecco le parole di Castellani: “Che al giorno d’oggi la Caccia sia una cosa difficile da accettare lo avevamo capito già da tempo, e la sentenza uscita qualche giorno fa in merito al divieto di esercitare l’attività venatoria su terreni privati per ragioni “etiche e morali” ce lo ha nuovamente ricordato. Va precisato che non è una cosa semplice della serie “detto – fatto”, tuttavia la sentenza del Consiglio di Stato ha creato un pericoloso precedente. In un clima ostico ed avverso come questo, la cucina può rappresentare uno dei punti attraverso il quale possiamo valorizzare e ridare credito all’attività venatoria ed alle attività ad essa connesse“.
Il giusto compromesso
“Sostenibilità ed impatto minimo sull’ambiente sono tutti concetti che oggi ci vengono ripetuti come un mantra e per chi decide di consumare carne, la cacciagione rappresenta il giusto compromesso tra qualità e sostenibilità. Cosa c’è di più sostenibile e salutare di un piatto a base di selvaggina nel momento in cui una persona decide di mangiare carne? Una carne sana con pochi grassi, ricca di proteine, proveniente da animali cresciuti liberi, nel loro habitat, e che si sono alimentati con quanto trovato in natura; impossibile trovare di meglio“.
Impatto minimo sull’ambiente
“Chiaramente non tutti possono godere del privilegio di poter consumare selvaggina e sempre meno persone riescono ad accettare che un essere vivente diventi cibo nonostante sia così da millenni… Tuttavia, senza nessuna distinzione, tutti hanno bisogno di nutrirsi e tutti possono ancora scegliere cosa mangiare, pochi però lo fanno con consapevolezza. Chi sceglie di consumare esclusivamente selvaggina (o carne proveniente da piccoli allevamenti locali), è consapevole che ne ridurrà il consumo a vantaggio di una qualità migliore. Nonostante oggigiorno la caccia venga purtroppo vista come un’attività obsoleta, è da considerarsi come una delle attività principali che mette a disposizione delle persone un alimento genuino con un impatto minimo sull’ambiente e questo è, indipendentemente dalle nostre convinzioni, un dato di fatto“.





































