Il fatto di cronaca
Ha destato grande sensazione la notizia diffusa circa una settimana fa – e ancora in corso di aggiornamento – in merito alla morte di un 42enne di origini russe a Montegranaro, in provincia di Fermo, a causa del colpo partito dal fucile di un 80enne. La vittima lavorava in una struttura ricettiva e il colpo stesso sarebbe partito in via accidentale, dettaglio su cui si sta attualmente indagando.
Incidente inaccettabile
Nel frattempo, l’anziano risulta indagato per omicidio volontario e a suo dire, tutto sarebbe nato fortuitamente. Intanto, l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) si è “fiondata” sulla notizia sottolineando la propria costernazione: “Siamo profondamente addolorati per quanto accaduto e restiamo a disposizione di chiunque abbia assistito ai fatti o disponga di materiale utile alle indagini. Incidenti come questo sono inaccettabili. Ancora più inaccettabile è il silenzio del Governo e dei ministri competenti“.
Attacco alla caccia
L’associazione è poi entrata a gamba tesa sull’intero mondo della caccia: “Per noi la caccia andrebbe abolita, ma nell’immediato chiediamo almeno misure minime di sicurezza: il divieto di caccia per gli ultrasettantenni, l’aumento delle distanze di sicurezza, il rispetto della proprietà privata e il divieto di attività venatoria in presenza di allevamenti, maneggi o in condizioni meteo pericolose come nebbia o neve“.





































