Zone di riduzione
La Provincia di Prato informa che, a seguito dell’ordinanza del presidente della Regione Toscana nell’ambito delle “Misure di prevenzione, controllo ed eradicazione della Peste Suina Africana (PSA)”, è stata prorogata fino al 28 febbraio 2026 la possibilità di effettuare la caccia al cinghiale in braccata e in girata in alcune zone del territorio provinciale. Il provvedimento si rende necessario in conseguenza dell’espansione della Peste Suina Africana. Alcune aree della Provincia di Prato sono state infatti individuate come “Zone di riduzione”, ovvero aree esterne alle zone a rischio, nelle quali non si sono registrati casi di PSA ma che rientrano comunque nelle aree di depopolamento previste dalla normativa regionale.
Aree vocate
Per quanto riguarda la forma di caccia in girata, si specifica che il numero minimo dei partecipanti deve essere pari o superiore a tre, incluso il conduttore di cane limiere abilitato. Le zone del territorio provinciale in cui è consentita la caccia al cinghiale in battuta, all’interno delle aree vocate, sono:
il Distretto di gestione cinghiale Vaiano–Vernio–Cantagallo
il Distretto di Montemurlo
Come si svolge l’attività
Per lo svolgimento di tale attività, i cacciatori sono tenuti ad annotare la giornata di caccia sul tesserino venatorio, come previsto nel periodo ordinario di caccia. Si informa inoltre che proseguono regolarmente anche le attività venatorie relative alla caccia di selezione e al prelievo per il contenimento dei danni alle coltivazioni agricole. Per queste attività è necessaria l’apposita prenotazione, ma non è richiesta l’annotazione della giornata di caccia sul tesserino venatorio (fonte: Provincia di Prato).

































