Revoca immediata
Dal Trentino Alto Adige arriva una notizia di cronaca molto particolare che ha a che fare strettamente con la licenza di caccia. Il protagonista della vicenda è per l’appunto un cacciatore che, in occasione di una gara ciclistica, ha protestato per la chiusura della strada. L’uomo ha anche attraversato il tratto in cui vigeva il divieto momentaneo, ragione per cui i Carabinieri gli hanno revocato il porto d’armi.
Un anno di attesa
I fatti sono accaduti a Malè, piccolo comune in provincia di Trento. L’episodio è datato 2025, ma la notifica da parte della Questura è arrivata a distanza di un anno. La motivazione della revoca, durante la protesta, è la seguente: l’uomo ha assunto “un atteggiamento irascibile e privo di autocontrollo”.
Armi e munizioni
Tanto è bastato per spingere i militari a ritirare la licenza di caccia. Tra l’altro, al cacciatore sono state tolte anche due armi con le relative munizioni. In seguito al provvedimento del questore, è scattato il divieto di detenzione di armi e munizioni, un nuovo caso che potrebbe fare presto giurisprudenza.


































