La delibera della giunta provinciale
Anche l’Associazione cacciatori trentini – ACT, oltre all’Accademia ambiente foreste e fauna del Trentino (Fondazione Mach), potrà organizzare i corsi di preparazione all’esame per il conseguimento della qualifica di “esperto accompagnatore”. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore provinciale Roberto Failoni. “Con questo provvedimento – spiega l’assessore – si riconosce la possibilità anche all’Associazione cacciatori trentini di organizzare i percorsi di formazione per questa importante figura di esperto cacciatore, prevista dalla legge provinciale sulla caccia, che ha precisi compiti di affiancamento negli abbattimenti di determinate specie in Trentino. Una richiesta avanzata dalla stessa associazione, che la Giunta ha ritenuto di accogliere per una serie di motivazioni legate al ruolo svolto e ai requisiti di cui dispone l’ACT”. C’è poi un’ulteriore novità introdotta dalla delibera, come precisa l’assessore: è stato infatti tolto il vincolo del numero minimo di partecipanti per l’attivazione di un corso.
Funzioni di gestione faunistica
A proposito della decisione, l’assessore ricorda come la figura dell’esperto accompagnatore sia strettamente connessa alle funzioni di gestione faunistica svolte dall’Associazione cacciatori trentini in qualità di Ente gestore della caccia. La sua individuazione in Trentino risale a metà degli anni Settanta e il suo compito di facilitare la corretta realizzazione degli abbattimenti fu, a suo tempo, riconosciuto anche dall’Amministrazione e dalla legislazione provinciale, che attualmente prevede l’obbligo della presenza di esperti accompagnatori per la caccia al camoscio e per la caccia primaverile al capriolo e al cervo.
Requisiti necessari
Tra gli elementi considerati nella valutazione il possesso, da parte dell’Associazione cacciatori trentini, dei requisiti necessari per svolgere l’attività formativa. L’Associazione è infatti un’associazione di promozione sociale iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore e opera ai sensi del Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore). Inoltre, il suo statuto, conforme alla normativa vigente, prevede tra le attività anche la formazione e l’aggiornamento tecnico-venatorio e faunistico per associati e terzi (fonte: Provincia di Trento).



































