Semplicemente perfetta
Medaglie incomparabili. No, “Il viaggio a Reims” di Gioachino Rossini non c’entra nulla, il riferimento è all’oro conquistato ieri da Lisa Vittozzi nel Biathlon, il primo storico trionfo con il metallo più pregiato nella storia dell’Italia alle Olimpiadi Invernali. L’atleta classe 1995 è stata semplicemente perfetta, sin dai primi due poligoni, in cui sorpassa tutte coloro che l’avevano preceduta nella sprint di ieri, chiusa al quinto posto.
Numeri da capogiro
Poligoni impareggiabili, per la sappadina: che nell’ultimo poligono si sbarazza definitivamente della norvegese Maren Kirkeeide per vivere in assoluta solitudine il giro finale, una passerella che scrive una pagina storica per il biathlon azzurro. Lisa Vittozzi (0-0-0-0) taglia il traguardo in 30’11″8, con 28″8 di margine sulla norvegese Kirkeeide (0-1-0-2) e 34″3 sulla finlandese Suvi Minkkinen, a sua volta senza errori. Per una volta le francesi non trovano il podio con Lou Jeanmonnot quarta e Oceane Michelon quinta, mentre è poderosa la rimonta di Dorothea Wierer (0-1-0-0) che ritrova la miglior efficienza sia fisica sia al tiro per chiudere al nono posto, risalendo di 36 posizioni. A seguire, Hannah Auchentaller è 26esima (0-0-1-1) con Michela Carrara (1-2-3-1) 36esima.
Le dichiarazioni post-gara
Lisa Vittozzi accompagna il titolo olimpico ai titolo mondiale ottenuto nel 2024 a Nove Mesto nell’individuale, un trionfo, quello odierno, che segue l’anno di stop forzato osservato lo scorso anno per ritrovare la migliore condizione fisica. L’oro di Lisa Vittozzi è la seconda medaglia del biathlon azzurro a Milano Cortina 2026, dopo l’argento della staffetta mista d’apertura. L’appuntamento è ora fissato per martedì e mercoledì con le due staffette, maschile prima, femminile poi. Queste le sue parole dopo la grande impresa: “Sicuramente l’anno scorso è stato difficile, davvero. Ho tirato fuori la grinta che ho, per essere qui e per sognare in grande. Sono riuscita a tirare fuori tutto quello che avevo, non ho mai smesso di crederci. Ed ora sono felice. Vincere davanti a questo pubblico è da un parte bellissimo, ma dall’altra mi sono detta di non lasciar calare l’attenzione altrimenti avrei rischiato di non arrivare in fondo, di fronte a tanto tifo”.
Carabine e munizioni
Vale la pena ricordare come i fucili utilizzati alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 nel Biathlon sono in larga misura carabine prodotte dalla tedesca Anschütz, in primis il modello 1827 Fortner, molto apprezzato per precisione e velocità di ricarica. Per quel che riguarda le munizioni, invece, la squadra italiana si sta affidando a un partner storico come Fiocchi: Exacta Winter, Official Winter e TT Winter sono state scelte in quanto garantisco prestazioni elevate anche a basse temperature.




































