Prima decade di gennaio
Sulla rivista scientifica Wildlife Biology è stato pubblicato uno studio condotto dall’Università di Milano in collaborazione con Lipu e altri enti su oltre 4 milioni di dati. Lo studio va ad anticipare le date dei Key Concepts sulla migrazione preriproduttiva degli uccelli. Questo il commento della Lega Italiana Protezione Uccelli: “La migrazione di molti uccelli selvatici oggi cacciabili in Italia verso i luoghi di riproduzione inizia già entro la prima decade di gennaio, addirittura per il tordo bottaccio dalla terza decade di dicembre. Un enorme numero di dati lo conferma. Questo dice che la proposta di riforma della caccia, voluta dal ministro Lollobrigida, è del tutto insostenibile e che i calendari venatori regionali vanno decisamente rivisti”.
Tempistica della migrazione
Lo studio ha analizzato 23 specie di uccelli cacciabili sulla base di oltre 4 milioni di dati della piattaforma di citizen science Ornitho.it al fine di valutare la tempistica della migrazione degli uccelli cacciabili in Italia, con particolare attenzione alle date di inizio della migrazione preriproduttiva essenziali per stabilire la data di chiusura dell’attività venatoria.
Le specie interessate
Dallo studio emergerebbe, da un lato, un ulteriore anticipazione rispetto alle attuali date ufficiali della migrazione preriproduttiva (previste dal cosiddetto Documento Key Concepts della Commissione europea) per specie quali ad esempio tordo bottaccio (dalla terza decade di dicembre), cesena (dalla prima decade di gennaio) e tordo sassello (dalla seconda decade di gennaio), che partono per i luoghi della nidificazione con i primi contingenti rilevanti, cioè almeno il 5% degli individui, e dall’altro una serie di rilevanti variazioni per 19 specie (pari all’83% delle specie cacciabili), con un anticipo ulteriore delle date di partenza rispetto al Documento Key concepts.





































