Ricorso amministrativo
La giurisprudenza in materia di armi non ammette distrazioni se si vuole rimanere sempre aggiornati, ma comunque non ci si annoia mai, visto che le sentenze sono praticamente all’ordine del giorno. Dopo il discusso caso del porto di fucile ritirato a un uomo per aver schiaffeggiato – da ubriaco – suo fratello, è la volta della pronuncia del TAR di Bolzano che ha invece restituito la licenza a un cacciatore. Il ricorso di quest’ultimo, in seguito al provvedimento negativo della Questura, è andato a buon fine.
La ricostruzione della lite
Come sono andati i fatti? La licenza di caccia è stata ritirata dopo la lite tra l’uomo e una sua vicina, con il cane della donna a rappresentare il pomo della discordia. Secondo il racconto della stessa vicina, al termine della passeggiata col quattro zampe, il cacciatore l’avrebbe “quasi” aggredita e minacciata con una pietra, sottolineando i rapporti non proprio idilliaci da tempo.
Mancanza di altri elementi
L’intervento dei Carabinieri aveva poi portato al sequestro delle armi dell’uomo, con la conseguente revoca della licenza di caccia. Il TAR ha invece annullato tutto, spiegando come il ritiro del porto d’armi sia avvenuto tenendo conto soltanto della testimonianza della signora e senza alcun altro elemento che giustificasse la misura. Sarebbe servita, al contrario, una valutazione più approfondita.



































