Falsità da smontare
Riportiamo di seguito le parole di Roberto Failoni, Assessore all’Artigianato, Commercio, Turismo, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento: “In questi giorni si parla di “mangiatoie per cacciare meglio” o di “trappole attira orsi”, tutte falsità da smontare con chiarezza. Le mangiatoie sono semplici strutture in legno, usate nel periodo invernale, quando la caccia è praticamente chiusa. Servono ad aiutare caprioli e cervi (ma anche mufloni e camosci) a superare gli inverni nevosi, quando trovare cibo è difficile e la mortalità aumenta, in un contesto in cui i lupi già stanno predando in modo significativo gli ungulati“.
Non servono per “adescare” la fauna
“I siti di svernamento dove si collocano le mangiatoie non coincidono con le aree frequentate dagli ungulati in estate e autunno durante la stagione venatoria: parlare di adescamento per la caccia è falso e pretestuoso: è una narrazione costruita solo per delegittimare la caccia regolamentata. Con il nuovo Piano faunistico provinciale approvato nel 2025 abbiamo tolto il mangime: oggi si usano solo fieno ed erba medica. Questo riduce la concentrazione di animali e rende il foraggiamento più equilibrato e rispettoso degli equilibri naturali“.
“Attirano gli orsi”? Un’altra fake news
“L’orso, nel periodo invernale, è in letargo o comunque in attività molto ridotta e non va certo in giro a cercare fieno che non mangia. In ogni caso le regole provinciali sono molto attente ai casi in cui possono emergere criticità con gli orsi. Accusare le mangiatoie di “attirare gli orsi” è pertanto pura propaganda, non realtà. Le mangiatoie servono anche alla sicurezza stradale: collocandole in punti strategici, si tengono cervi e caprioli lontani dalle statali durante lo svernamento, riducendo il rischio di incidenti per chi viaggia di notte o all’alba. La sentenza del Consiglio di Stato non ha introdotto alcun divieto generale di foraggiamento: chiede ulteriori verifiche, ma riconosce alla Provincia il ruolo di gestione della fauna e la discrezionalità di decidere se permetterle o meno. Chi oggi esulta contro le mangiatoie festeggia una vittoria di Pirro. Noi andiamo avanti a difendere una gestione seria della fauna, la sicurezza dei cittadini e una caccia responsabile, profondamente legata al territorio trentino!“.




































