Presa di posizione
Sulla questione lupo è arrivata anche la posizione di Mario Tozzi, celebre geologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo. Tozzi è intervenuto nel corso di un evento a Pisa e le sue dichiarazioni finiranno per fare rumore nel mondo venatorio e in quello agricolo. Cosa ha detto nello specifico?
Perché i lupi aumentano
Gli esemplari in questione sono considerati da Tozzi come un elemento positivo: “I lupi sono una benedizione e per fortuna stanno arrivando alle porte delle città. Se stessero solo in montagna, vorrebbe dire che erano una popolazione in regresso. Si è mai visto un lupo che aggredisce un uomo? Sinceramente no“. Il geologo ha poi spiegato perché i lupi sono in aumento: “Questi animali trovano un equilibrio con l’ambiente naturale. Quando le risorse scarseggiano, il numero si stabilizza. Quando le risorse ci sono, la popolazione cresce. E non ci si può lamentare se cresce. A noi vanno bene gli animali se sono come quelli di Disney. Ma pretendere che i lupi e gli orsi stiano alle nostre regole e non a quelle della natura significa non aver studiato nulla e aver capito ancora meno. Il lupo siamo noi perché siamo noi l’animale più impattante del pianeta“.
Zone rurali
Infine, una disamina sull’eventuale conflitto tra uomo e lupo: “Noi lo spazio già ce lo siamo preso già tutto. In realtà riportiamo in contesa lo spazio che ora a noi non interessa più per qualche motivo. Per esempio le zone rurali, collinari e montuose. Le popoliamo meno e, giustamente, lì ritornano gli animali più selvatici. Però noi ci lamentiamo se scendono a valle a cercare una pecora invece che cacciare il cinghiale. Io, se fossi un lupo, cercherei solo pecore. I cinghiali, con quei denti, li lascerei stare“.





































