Interrogazione del M5S
Sul ddl sulla caccia in discussione in parlamento “il Mase ha sempre lavorato per garantire la compatibilità delle disposizioni del disegno di legge con gli obblighi internazionali assunti e la normativa eurounitaria, smussando ed eliminando disposizioni critiche sin dalle bozze di lavoro. Ad esempio, è stata tutelata la specie degli stambecchi e sono state salvaguardate le percentuali di territorio destinate a protezione della fauna selvatica”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo in Senato a una interrogazione del Movimento Cinque Stelle.
Richiesta di chiarimenti
Il ministro ha riferito che il suo ministero ha ricevuto una richiesta di chiarimenti da parte del presidente del Comitato permanente della Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e degli habitat naturali in Europa, e che il ministero la sta esaminando. Pichetto Fratin ha confermato che anche la Commissione europea ha chiesto informazioni sul ddl e che “il Governo ha provveduto a rispondere alle osservazioni pervenute, impegnandosi a condividere con i relatori la presentazione di alcuni emendamenti per l’esame in questa Aula del provvedimento. Ciò è puntualmente avvenuto.
Emendamenti
Mi riferisco agli emendamenti dei relatori presentati all’articolo 4, in materia di cattura temporanea e inanellamento; all’articolo 5 in materia di appostamenti per la caccia ai colombacci; all’articolo 8, relativo ai dispositivi ottici e optoelettronici; all’articolo 10, relativo alle aziende agri-turistico-venatorie”. “Come sempre – ha concluso il ministro -, nel prosieguo dei lavori parlamentari siamo disponibili al confronto e ad intervenire per migliorare ulteriormente il testo, garantendo la piena rispondenza dei calendari e delle attività venatorie al principio di conservazione della biodiversità, tutela dell’avifauna, sulla base di valutazioni scientifiche terze” (Fonte ANSA)


































