TAR e Questura
La Questura non ha voluto sentire ragioni e così anche il Tribunale Amministrativo Regionale. Un uomo originario di Casal di Principe (Caserta) ha fatto ricorso al TAR Campania dopo che la Questura gli aveva negato il porto di fucile per uso sportivo. Il motivo? Una condanna che risale al 2002 e per cui sono intervenuti prima un patteggiamento e poi l’estinzione.
Requisiti di affidabilità
Secondo la Questura, versione ricalcata dai giudici amministrativi, l’uomo non possiede i requisiti di affidabilità e buona condotta che sono necessari in base alla normativa in materia di armi. Vale la pena aggiungere come la condanna sia sopraggiunta 23 anni in seguito a un decreto penale.
La riabilitazione è un’altra cosa
Nella sentenza del TAR si legge come l’operato della Questura sia stato corretto: in particolare, l’Autorità di pubblica sicurezza gode di ampia discrezionalità nel giudizio sull’affidabilità del richiedente. In aggiunta, l’estinzione dei reati come conseguenza del patteggiamento non può essere messa sullo stesso piano della riabilitazione.

































