Dati chiave
Secondo l’Associazione Tedesca della Caccia (Deutscher Jagdverband), la Germania conta ora 467.682 cacciatori autorizzati, il numero più alto mai registrato. Ciò rappresenta un aumento del 42% rispetto a 30 anni fa. Alcuni dati chiave aiutano a comprendere meglio il fenomeno:
- La Renania Settentrionale-Vestfalia è al primo posto in termini assoluti con quasi 100mila cacciatori
- Segue la Baviera con 83mila e la Bassa Sassonia con 70mila
- In termini di cacciatori pro capite, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore è al primo posto con 10 cacciatori ogni mille abitanti
Più donne e cacciatori più giovani
La quota di donne tra i cacciatori è salita all’11% e l’età media dei cacciatori è leggermente diminuita. Tra l’altro, c’è un numero maggiore di persone provenienti da contesti urbani sceglie di diventare cacciatore. I cacciatori tedeschi trascorrono in media circa 40 ore al mese sul campo, supportando il monitoraggio della fauna selvatica, la gestione degli habitat, la protezione dei terreni agricoli, la tutela della fauna durante lo sfalcio e l’educazione ambientale.
Investimenti importanti
I cacciatori investono circa 500 milioni di euro all’anno, provenienti da risorse proprie, nella conservazione e nella gestione dell’habitat. Le principali motivazioni per diventare cacciatori rimangono:
- stretto legame con la natura
- conservazione attiva a livello locale
- carne selvatica sostenibile e sana
Questo sviluppo dimostra che la caccia moderna è sempre più riconosciuta come un contributo sociale alla conservazione della biodiversità e alla gestione della fauna selvatica (fonte: FACE).



































