Le risorse di cui hanno bisogno le foreste
“Foreste ed economie” è il tema scelto per la Giornata Internazionale delle Foreste 2026 che si celebrerà domani, 21 marzo. Un binomio fondamentale per la conservazione e valorizzazione stessa del nostro territorio forestale nazionale, che deve essere sempre considerato anche in termini economici. Troppo spesso ci si dimentica infatti che le nostre foreste necessitano di risorse per una gestione diretta da parte dell’uomo al fine di esprimere al massimo il potenziale dei propri servizi ecosistemici. Una foresta ben gestita è infatti in grado di proteggere il suolo, regimare le acque, limitare i danni da dissesti, catturare la CO2 e molto altro ancora. Al contempo le stesse foreste sono in grado di fornire anche beni materiali diretti, come gli assortimenti legnosi, e quindi di contribuire attivamente all’economia.
Gestione dei boschi
Lasciare alla libera evoluzione le foreste italiane, senza intervento umano, non è quindi mai una corretta soluzione. Non siamo infatti di fronte a foreste primigenie, che non hanno mai conosciuto l’intervento dell’uomo e che quindi possono essere lasciate alla loro libera evoluzione. Tranne limitati lembi di riserve integrali presenti nel nostro territorio, la stragrande maggioranza delle foreste italiane sono state tutte modificate dall’uomo ed alcune anche profondamente degradate. Tutto ciò che riguarda la gestione dei boschi ha purtroppo anche dei costi da sostenere che però devono essere considerati come investimenti. Le sfide future della selvicoltura infatti mirano a una gestione dei boschi sempre più efficiente in termini di servizi ecosistemici per l’uomo, ma anche verso strutture sempre più resilienti, stabili e capaci di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in corso come gli stress idrici, il possibile aumento di patologie e soprattutto l’elevata incidenza del rischio di incendi.
Ripristino della Natura
Una possibilità in più per tutto questo viene anche dal regolamento del Ripristino della Natura, oggetto di Piano nazionale in corso, dove le foreste avranno delle misure specifiche proprio per il loro recupero e valorizzazione. Ancora una volta quindi, Federazione Italiana della Caccia richiama l’attenzione sulla “Gestione”: è questa la parola cui fare riferimento e da mettere in pratica (Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro-Ambientali – FIDC).



































