Segno di protesta
Un chiaro segno di protesta nei confronti degli organizzatori. È con queste parole che l’onorevole Sergio Berlato ha annunciato la mancata partecipazione dell’associazione da lui guidata, ACR, all’EOS Show 2026, evento fieristico che si svolgerà dal 28 al 30 marzo a Parma. Un no che si allarga, come sottolineato dallo stesso Berlato, alle associazioni che hanno aderito al progetto della cultura rurale. Le motivazioni sono sostanzialmente due.
La scelta della sede
La prima ragione è legata alla nuova location di EOS. “Riteniamo sia sbagliata la scelta della sede, perché spostando la fiera prima da Vicenza a Verona e poi da Verona a Parma si è scelta una città che baricentricamente è spostata rispetto all’afflusso di cacciatori provenienti dal Nord Italia”.
Gli organizzatori
La seconda motivazione riguarda l’atteggiamento degli organizzatori: “Riteniamo che gli organizzatori di EOS stiano commettendo lo stesso errore che hanno commesso con l’EXA di Brescia. Avevamo ideato la fiera di Vicenza e poi di Verona in modo che fosse prevalentemente orientata verso gli utilizzatori finali, cioè i cacciatori e tutti i portatori della cultura rurale. Invece gli organizzatori di EOS Parma stanno via via dirottando le loro attenzioni nei confronti degli armieri relegando in un angolo gli utilizzatori finali. È una scelta strategica sbagliata che può influire sulla partecipazione dei cacciatori alla fiera. Sull’onda dell’entusiasmo riscontrato con HIT e Hunting Show, gli organizzatori sembrano essersi montati la testa pretendendo dalle associazioni venatorie in particolare condizioni di partecipazione non più accettabili“.
Un ripensamento è possibile
Ci sono spiragli per il futuro? Berlato è stato chiaro: “La nostra mancata partecipazione è un chiaro segnale di protesta contro gli organizzatori di EOS Parma. Se capiranno le ragioni della nostra protesta saremo pronti a tornare con i nostri stand che sono sempre stati considerati tra i più belli in assoluto di tutte le manifestazioni fieristiche. Se invece gli organizzatori continueranno a seguire questa strada, allora ognuno di noi sarà libero di fare le proprie scelte“.




































