Nota farneticante
La vicenda che sta contrapponendo in queste ore diverse sigle animal-ambientaliste e l’OVUD (Ospedale Veterinario Universitario Didattico) dell’Università di Camerino (Macerata) somiglia tanto a una trama del famoso teatro dell’assurdo di cui Eugène Ionesco è stato un capostipite. L’assurdità descrive perfettamente quanto accaduto: l’OVUD è stato costretto a pubblicare un comunicato per replicare alla nota farneticante diffusa da Amici animali Osimo, Lupus in fabula, Lipu, Lac, Lav e Wwf in merito a un lupo morto nonostante le cure dei veterinari marchigiani.
Informazioni non veritiere
Secondo le associazioni, ci sarebbero stati troppi errori da parte dei medici, come ad esempio l’aver fatto confusione tra il lupo e quello che sarebbe sembrato un cane. Come sottolineato dalla direttrice dell’OVUD dell’UNICAM, Angela Palumbo Piccionello, le informazioni riportate non sono veritiere, a partire dal fatto che l’esemplare sarebbe stato curato in una struttura non adeguata. In realtà, il personale dell’OVUD ha tutte le competenze necessarie, anche per la gestione della fauna selvatica, tanto che esiste una convenzione con la Regione Marche.
La realtà dei fatti
I numeri, poi, non mentono: questo ospedale ha preso in cura lo scorso anno 225 animali selvatici, tra cui diversi lupi. L’animale deceduto e che ha fatto scatenare il mondo animal-ambientalista aveva problemi molto gravi e a più organi (stando sempre al comunicato dell’OVUD) e nonostante l’impegno profuso non sarebbe stato possibile salvarlo. È proprio vero che un bel tacer non fu mai scritto.



































