Nuovo video
L’estate 2026 è rovente, ma lo sono anche le discussioni che riguardano l’attività venatoria. Lo sa bene Francesca Mattioli che con la sua pagina “Prime Armi” (in collaborazione col Coordinamento Cacciatrici FIDC) è sempre molto attiva nell’approfondire le tematiche più urgenti che hanno a che fare con la caccia. Nell’ultimo video apparso online, ha parlato di gestione faunistica.
Un incarico che già esiste
Questa la sua riflessione: “La caccia potrebbe diventare presto parte della gestione faunistica anche in Italia, il che ci avvicinerebbe ad altri paesi europei come Francia e Germania. Il cacciatore potrebbe dunque ricoprire incarichi nella gestione (in realtà lo stiamo già facendo). Attenzione, questo non è un riconoscimento di merito, è una responsabilità che ci viene affidata per le nostre competenze e che dobbiamo accettare perché va a vantaggio dell’ambiente, legittimandoci di fronte alla collettività“.
Gli anticaccia sono avvertiti
Poi un messaggio rivolto agli anticaccia: “Non significa che il cacciatore in qualsiasi contesto, stia facendo bioregolazione. Significa che è utile sfruttarne le competenze in questo senso. Sappiamo benissimo che la nostra passione non impatta più di tante altre attività alle quali non viene richiesto un accordo del genere. Dobbiamo prendere atto dell’aspetto emotivo di una società che ha subito decenni di condizionamenti, se vogliamo che ci restituisca il giusto riconoscimento”.
Muoversi nella natura
Il ruolo dei cacciatori è molto chiaro: “Lo so che alcuni di noi storcono il naso e non c’è nulla di sbagliato nel desiderare di andare semplicemente a caccia senza sentirsi dei sicari di Stato volontari, ma il modo per rendere il sistema vantaggioso per tutti esiste e coinvolge tutto il mondo rurale di cui comunque facciamo parte (non come baratto ma come collaborazione). Sapersi muovere nella natura e negli spazi di confine, conoscerla e conoscere la fauna che la abita, come si comporta, come reagisce, trovarla, monitorarla, censirla, classificarla non è un compito facile. Chiunque lo sappia fare, però, che prima o no il grilletto, è un cacciatore“.
Competenza, etica e responsabilità
Infine, un appello accorato: “Basta con i Bambi, le anime innocenti, i pelosetti, è ora di ridare dignità alla natura, agli animali e alle persone. E per fare questo, dobbiamo fare tutti la nostra parte con competenza, etica e responsabilità“.




































