Iniziativa popolare
Lo scorso 31 marzo la LAV (Lega per l’Abolizione della Caccia) è stata audita in dalle Commissioni riunite 8° e 9° del Senato in merito al Ddl per l’abolizione della caccia. Un anno fa, l’associazione, insieme ad Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LNDC e OIPA, ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare in tal senso.
Gli obiettivi della proposta
Queste le dichiarazioni della LAV: “Il Disegno di Legge che abbiamo proposto con il supporto dei 53.000 cittadini firmatari, rappresenta un’azione essenziale che vuole contrastare il Disegno di Legge “sparatutto” A.S. 1552, presentato dal centro-destra al Senato con le firme dei Capigruppo Malan (FdI), Romeo (Lega), Gasparri (FI), Salvitti (Civici d’Italia) e i cui lavori riprendono al Senato simultaneamente all’audizione delle associazioni animaliste di domani“.
Accuse al Governo
L’associazione ha aggiunto: “Con l’approvazione a dicembre 2022 dell’emendamento “caccia selvaggia” che consente l’ingresso dei cacciatori in città e nei parchi, il Governo e il Parlamento hanno avviato un certosino lavoro di demolizione della tutela normativa degli animali selvatici a tutto vantaggio della lobby dei cacciatori, proseguito poi nel tempo con la legalizzazione della caccia indiscriminata ai cinghiali, l’approvazione di un piano quinquennale per lo sterminio di qualsiasi specie selvatica, recentemente censurato in parte dal TAR Lazio grazie al ricorso presentato dalle associazioni, il tentativo di concedere la licenza di caccia ai sedicenni e altre concessioni che hanno determinato l’apertura di ben due procedure d’infrazione da parte della Commissione Europea nei confronti del nostro Paese“.



































