Cacciatori e selecontrollori
Sono noti i dati del 2025 relativamente agli abbattimenti di cinghiali nel territorio pugliese. Come è emerso durante i lavori della quarta commissione della Regione, convocata per fare il punto sui piani di contenimento nel Gargano e nell’Alta Murgia, si tratta di 2.765 esemplari. Di questi, 1.750 sono stati prelevati durante le battute di caccia, mentre i restanti 1.008 dai selecontrollori.
Piani in ritardo
Sia il Parco del Gargano che quello dell’Alta Murgia non hanno ancora provveduto ad adottare i piani di gestione, un ritardo di cui si tende a parlare un po’ poco. È stata comunque sollecitata l’adozione in tempi rapidi. Un altro obiettivo da raggiungere è quello di creare il marchio “Cinghiale di Puglia”, una filiera in grado di garantire la sicurezza alimentare.
I prossimi passi
Cosa accadrà invece nei restanti mesi del 2026? Il numero di cinghiali abbattuti dovrà necessariamente aumentare, tra l’altro fra il 1° ottobre e il 31 gennaio 2027 si svolgerà la caccia al cinghiale, con l’attivazione di quella collettiva e l’ausilio dei cani per diminuire ulteriormente la popolazione dei selvatici.

































