Il vademecum
L’Arci Caccia regionale della Toscana ha voluto ricordare con un vademecum alcune piccole modifiche che riguarderanno il prelievo venatorio in questo territorio nel corso del mese di gennaio che è appena cominciato.
I punti principali
Ecco i dettagli:
Specie Cacciabili: tordo bottaccio, alzavola, moriglione, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, porciglione, volpe, silvilago, beccaccia, cesena, tordo sassello, moretta, pavoncella e cinghiale. Cervidi e bovidi secondo calendario per tempi biologici.
Orari di caccia: Dal 1° gennaio al 15 gennaio: dalle ore 7,00 alle ore 17,15; l) dal 16 gennaio al 31 gennaio: dalle ore 06,45 alle ore 17,30.
Nelle ZPS nel mese di gennaio l’esercizio dell’attività venatoria è consentito unicamente nei giorni di giovedì e di domenica con l’eccezione della caccia agli ungulati.
Dal 1 al 31 gennaio 2026 l’utilizzo del cane da cerca e da ferma e la caccia vagante nel territorio a caccia programmata per la caccia alla beccaccia è consentito solo nelle aree vocate al cinghiale e, nelle restanti aree, solo all’interno delle aree boscate secondo la classificazione della legge regionale n. 39/2000. L’eventuale manifestazione di “ondate di gelo”, oppure il verificarsi di condizioni climatiche che risultano molto critiche per la specie, comporterà la sospensione della caccia sulla specie previa comunicazione della Regione Toscana di specifico avviso nel sito istituzionale e nei siti degli ATC regionali, nonché mediante messaggistica inviata agli utilizzatori del tesserino venatorio digitale.
Altri spunti
Dal 1 gennaio al 31 gennaio 2026 la caccia vagante, anche con l’utilizzo del cane da ferma o da cerca, è consentita nelle aziende faunistico venatorie e agrituristico venatorie.
Dal 1 al 31 gennaio 2026, l’utilizzo del cane da cerca o da ferma e la caccia vagante, è altresì consentito nei territori dei Comprensori di Lucca, Livorno, Massa e Pistoia e nelle aree specificatamente individuate, per ciascuno degli ulteriori Comprensori.
Dal 1 al 31 gennaio 2026 è consentito altresì l’utilizzo del cane da riporto per la caccia da appostamento fisso o temporaneo.
Fermi restando i limiti massimi stagionali, dal 1 al 31 gennaio 2026 il prelievo massimo autorizzato per la beccaccia è comunque fissato in 6 capi complessivi per cacciatore.
L’uso del cane da seguita è consentito per la caccia al cinghiale in girata e in braccata, per la caccia alla volpe esercitata da cacciatori riuniti in squadre, nella forma della braccata con cane da seguita. Gli appartenenti alla squadra di caccia alla volpe devono essere inseriti in un elenco giornaliero a disposizione degli organi di vigilanza. Tali elenchi, per le attività svolte nel territorio di competenza, sono trasmessi agli ATC secondo le modalità da essi individuate






































