Salvaguardia del settore della pesca
Pochi giorni fa il Prefetto di Oristano Salvatore Angieri ha presieduto una riunione dedicata alle principali criticità che interessano i compendi ittici dell’oristanese, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise in grado di contemperare la tutela dell’ambiente con la salvaguardia del settore della pesca, di fondamentale rilevanza per l’economia locale.
La prima parte della riunione
All’incontro hanno preso parte, oltre ai rappresentanti delle cooperative dei pescatori e delle associazioni di categoria, i rappresentanti degli Assessorati regionali della Difesa dell’Ambiente e dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, i tecnici dell’ISPRA, il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Cabras, Terralba e San Vero Milis nonché i vertici territoriali delle Forze di Polizia, il Comandante della Capitaneria di Porto e il rappresentante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. La prima parte della riunione è stata dedicata alla questione dei danni arrecati dai cormorani, fenomeno che incide in maniera significativa sulla disponibilità della risorsa ittica all’interno delle peschiere.
La nuova scadenza
Al termine del confronto, accogliendo le esigenze rappresentate dai pescatori e nel contempo garantendo il rispetto degli equilibri ambientali, si è addivenuti alla soluzione condivisa di estendere le operazioni di contenimento del cormorano previste dal piano vigente, fino al 31 marzo, limitatamente ai perimetri delle peschiere. L’Amministrazione provinciale procederà pertanto ad apportare le necessarie modifiche al piano, individuando le aree di peschiera nelle quali sarà consentita la deroga. Il piano sarà poi validato dall’ISPRA in tempi contenuti.


































