Tre lustri di attività
Riportiamo di seguito la nota di Alessandro Tedeschi, presidente dell’associazione Amici di Scolopax in merito al progetto Overland 2026: “Il progetto è giunto al suo 15° anno di attività. Lo studio italiano destinato a una migliore conoscenza della fenologia per una migliore gestione della beccaccia traccia un bilancio parziale e provvisorio a margine del completamento stagionale delle attività di campo. In questa stagione sono state catturate 32 beccacce, delle quali 28 munite successivamente di trasmettitore satellitare. Le attività di cattura e monitoraggio sono state realizzate in 10 regioni della penisola italiana percorrendo circa 11.500 km“.
Movimenti migratori
“Nel periodo 10 dicembre-15 febbraio abbiamo registrato alla data odierna movimenti a carattere migratorio per 20 beccacce. A tutt’oggi sono state registrate 3 perdite delle quali 2 per predazione naturale e una per abbattimento venatorio su territorio estero nella terza decade di febbraio. Considerando che diverse beccacce sostano ancora su territori di svernamento e che la cadenza delle trasmissioni è dilazionata sulla base della disponibilità di energia delle batterie, si ritiene che migliori precisazioni potranno emergere nel prossimo futuro. Emerge con legittimo orgoglio la consapevolezza di aver potuto avviare e realizzare un disegno di conoscenza e gestione scientifica di una specie tanto amata quanto perseguitata“.
Ricerca scientifica
“Grazie al pluriennale impegno della FIDC e di sensibili comparti periferici della stessa, al responsabile orientamento di comparti istituzionali sensibili alla gestione e vicini al mondo venatorio, ma sicuramente grazie alla pregevole collaborazione di uomini di passione, abbiamo in 15 anni potuto capitalizzare dati e informazioni relativi a oltre 200 beccacce. Obiettivo inimmaginabile in tempi e memorie non lontane, ma anche punta di immensa quanto intima soddisfazione. La ricerca scientifica conserva il fascino dell’immaturità. Nella consapevolezza dell’infinito mistero e delle effimere certezze acquisite, si cela la grandezza della natura e il fascino della conoscenza, affacciarsi e scoprire il nuovo e l’inedito. Oltre la morte a beneficio delle emozioni. È così che maestosa appare come emersa dalle viscere della terra“.

































