Una stagione “scoppiettante”
Un impatto economico stimato in circa 1,5 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti e oltre un miliardo di spettatori nell’ultima stagione che ne hanno fatto la serie tv più vista in assoluto di Netflix. Stranger Things si è conclusa in questo inizio di 2026, incollando davanti allo schermo in qualsiasi parte del pianeta. Un vero e proprio successo globale a cui ha contribuito, in parte, anche un’azienda che è da sempre grande orgoglio italiano: Beretta Armi. Proprio l’ultima stagione ha visto protagonisti fucili e armi di ogni tipo che hanno spinto gli appassionati del settore ad approfondire la questione. La fabbrica di Gardone Val Trompia fa bella mostra di sé, un attestato di stima che rende ancora più speciale la celebrazione del 500° anniversario dalla fondazione.
Le scene in cui viene usata l’arma
Nel dettaglio, gli sceneggiatori hanno deciso di puntare sulla Beretta 92FS che è la pistola utilizzata da diversi soldati dell’esercito americano in questa stagione conclusiva, ma anche dagli appartenenti alle forze speciali Wolf Pack. Inoltre, uno dei protagonisti indiscussi di Stranger Things, Jim Hopper (interpretato da David Harbour) finisce nel Sottosopra proprio con questo modello, utilizzandolo per annientare i demogorgoni. La Beretta 92FS, poi, riappare in alcuni flashback e scene con protagonisti minori. Tra l’altro, questa pistola viene maneggiata per qualche secondo da altri due personaggi della serie, Steve e Nancy, più precisamente nel settimo episodio.
Puntualizzazioni doverose
Non sono comunque mancate le critiche in questo senso: in effetti, la 92FS è in qualche modo anacronistica se si guarda alla collocazione temporale di Stranger Things, visto che l’ultima stagione è stata ambientata nel 1987. Circa 40 anni fa l’esercito americano si avvaleva di pistole Beretta sì, ma non certo la 92FS: in realtà i militari usavano la Beretta M9 che a sua volta è entrata in servizio su larga scala soltanto nel 1990.




































