Una vicenda lunga 2 anni
Un finanziere in servizio nel Bresciano potrà riavere la sua licenza di caccia dopo la decisione del TAR che ha ribaltato le decisioni della Prefettura e della Questura nei suoi confronti. Tutto è nato da una querela presentata 2 anni fa, per la precisione da un giovane calciatore della squadra che lo stesso finanziere allenava.
La frase contestata
La decisione sarebbe nata dopo una lite negli spogliatoi tra i due, con il coach-luogotenente che avrebbe preso per il collo l’atleta urlandogli anche “Ti ammazzo”. La querela ha poi portato al ritiro in via cautelare delle armi e della licenza a uso venatorio. Il TAR di Brescia l’ha vista in modo decisamente diverso.
Testimone oculare
Secondo i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale, infatti, non ci sarebbe stata alcuna verifica dei fatti ricostruiti dal ragazzo, nonostante l’espressa richiesta da parte del tribunale. Un testimone oculare, poi, avrebbe smentito qualsiasi violenza fisica, sottolineando come l’uomo si sarebbe limitato a un rimprovero dopo che l’atleta avrebbe offeso sua madre.




































