Flussi migratori
La cabina di regia delle Associazioni venatorie lombarde, unanimemente, ha inviato nei giorni scorsi una lettera all’Assessore Regionale Beduschi, agli uffici regionali interessati e, per conoscenza, al Presidente e Vicepresidente della commissione agricoltura, Massardi e Bravo, relativamente alla definizione dei valichi montani interessati dai flussi migratori.
Articolo 15
Si richiama nella lettera che l’approvazione della legge 131 del 12 settembre 2025, quella che ha fatto saltare i 475 valichi in Lombardia, contiene l’articolo 15 che definisce le caratteristiche dei valichi montani interessati da flussi migratori e che riporta nel dettaglio:
“ …… con decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti l’ISPRA e il Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale, sono istituite, ove non già esistenti, zone di protezione speciale ….”.
Piena attuazione
Diventa quindi importante il suo intervento per chiedere di inserire nell’o.d.g. della prima seduta utile della Conferenza Stato-Regioni l’avvio del procedimento finalizzato a adottare il decreto ministeriale di individuazione dei valichi. Ricordano che, ai sensi dell’art. 15, legge n. 131/2025, tale decreto va adottato entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore di tale disposizione (ossia, entro il 19/3/2026). Tale decreto dovrà individuare solo i valichi della Lombardia in quanto è l’unica regione che, da un lato, si trova in una oggettiva situazione di contingenza e, dall’altro lato, è in possesso di dati (ossia, quelli di Insubria-ERSAF 2023, quelli del Commissario del 2024 e quelli di Insubria 2026). Naturalmente questa richiesta serve a dare piena attuazione alla definizione delle zone che veramente debbano rivestire la caratteristica di valico, zone nelle quali però varranno le regole della nuova legge stessa, con vincoli di zone a protezione speciale ma non con la chiusura di tutta la caccia come in precedenza (fonte: FIDC Brescia – Cacciapensieri).




































