Doppio no
Spesso si scomoda l’aggettivo “storico” con troppa facilità, ma nel caso di una delle ultime sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo non sembra così esagerato. Una donna ha presentato ricorso proprio al TAR dopo che gli era stato negato il rinnovo del porto di fucile a uso sportivo. La motivazione del no? Aveva denunciato le molestie da parte dell’ex marito. Anche la Prefettura era stata dello stesso avviso e le motivazioni sono presto dette.
Le molestie subite
Come si è ricostruito in questa intricata vicenda, la donna non avrebbe potuto rinnovare il porto d’armi per via del clima di tensione con il suo ex. Tra l’altro, l’uomo è affetto da disturbi psichiatrici e avrebbe molestato la protagonista della storia persino nel suo luogo di lavoro (cassetta postale distrutta insieme alla targhetta con il nome della signora). I giudici del TAR siciliano, come spesso avviene, l’hanno pensata diversamente.
Mancata valutazione
In base a quanto stabilito dalla sentenza amministrativa, non si capisce quali rischi abbiano convinto Prefettura e Tribunale a considerare inaffidabile la donna. Tra l’altro, lei e l’ex coniuge non convivono più da tempo, non si frequentano e non si sarebbero registrate altre denunce. I giudici hanno poi aggiunto che le condotte devono essere valutate in maniera autonoma, con le eventuali ricadute sul coinvolgimento del soggetto interessato al porto d’armi in termini di affidabilità.


































