Dinamica chiarita
Gli accertamenti condotti dal personale del Corpo forestale del Trentino hanno consentito di chiarire la dinamica della predazione avvenuta nei giorni scorsi a Garniga Terme. Le verifiche tecniche si sono rivelate particolarmente complesse a causa delle recenti nevicate, ma gli elementi raccolti indicano ora con certezza l’azione di uno o più lupi, responsabili dell’attacco a due asini. L’episodio riporta con forza al centro dell’attenzione un elemento chiave per la tutela delle attività agricole e zootecniche dalla presenza dei grandi carnivori: la prevenzione. L’assenza di adeguate opere di protezione può infatti esporre pollai e allevamenti al rischio di danni.
L’invito rivolto agli allevatori
Il Servizio Faunistico della Provincia autonoma di Trento rinnova con forza l’invito a tutti gli allevatori professionisti, ma anche agli hobbisti, a dotarsi di recinzioni elettrificate, strumenti fondamentali per prevenire i danni e proteggere efficacemente animali da reddito, pollai e alveari. Le recinzioni rappresentano oggi la soluzione più efficace per tenere lontani i grandi carnivori dalle aree sensibili e dai contesti abitati. Oltre a costituire una barriera fisica, questi dispositivi esercitano un importante effetto dissuasivo di natura psicologica sui selvatici: dopo aver ricevuto una scossa (non pericolosa né per l’animale né per l’uomo) i grandi carnivori tendono a evitare in futuro i siti protetti.
Recinzioni in comodato d’uso
Un meccanismo che contribuisce in modo significativo a ridurre il rischio di nuove predazioni e a favorire la coesistenza tra le comunità locali e i grandi carnivori. Per sostenere concretamente questa strategia, la Provincia mette a disposizione in comodato d’uso gratuito le recinzioni elettrificate. Il Servizio Faunistico garantisce inoltre la propria consulenza tecnica al momento della consegna e, se necessario, anche sulla manutenzione (fonte: Provincia di Trento).



































