I fasti del passato
Quando si pensa al legame più stretto fra la Fabbrica d’Armi Pietro Beretta e il mondo del calcio, viene subito in mente la figura di Piercarlo Beretta. Il figlio di Pietro, numero uno dell’azienda nel secondo dopoguerra, diventò presidente del Brescia Calcio nel lontano 1959 e ricoprì questo ruolo fino al 1970. Un decennio importante, impreziosito dalla conquista della Serie A nel 1965 (dopo ben 18 anni di attesa). Ora quel legame potrebbe rinsaldarsi, come è apparso evidente nell’ultimo match casalingo disputato dall’Union Brescia (l’attuale nome del club delle “rondinelle”).
Un derby “speciale”
Allo stadio “Rigamonti”, la formazione lombarda ha ospitato il Desenzano, partita valida per il girone A della Serie C: il derby si è concluso vittoriosamente, con i biancoblu che si sono imposti di misura, ma a destare una certa emozione è stata anche la comparsa del logo Beretta sulle maglie pre-gara dell’Union. In poche parole, la fabbrica di Gardone Val Trompia è stata lo sponsor match del giorno, il chiaro segnale che la passione per il rettangolo verde non è mai stata messa da parte. Non a caso Carlo Gussalli Beretta, erede della celebre dinastia, segue da sempre questo sport.
Il prossimo appuntamento
Beretta è stata sponsor match dell’Union Brescia nell’ambito dei festeggiamenti dei propri 500 anni. Oltre al marchio sulle magliette del riscaldamento, alcuni dipendenti hanno avuto l’opportunità di calpestare il campo di gara prima del fischio d’inizio. Non è però una iniziativa isolata: il prossimo 20 dicembre, la squadra lombarda giocherà l’ultima partita del girone d’andata al Rigamonti contro il Lumezzane (un altro derby) e si ripeterà la stessa iniziativa vista col Desenzano.


































