La Caccia protagonista della Borsa Internazionale del turismo sportivo

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L’attività venatoria è stata la protagonista ufficiale di tutto l’evento.

Una brutta notizia per Brambilla, che pensa male della caccia e dei cacciatori in generale. Il 14 e 15 ottobre si è svolta a Montecatini Terme, la Borsa Internazionale del turismo sportivo è l’attività venatoria è stata la protagonista ufficiale di tutto l’evento.

Gli operatori del turismo nazionale, considerano la caccia un componente importante per il nostro paese. Durante il convegno dedicato alla fauna selvatica, legata al turismo, agricoltura e cucina hanno preso parte diversi rappresentati del mondo venatorio, tra cui Moreno Mencarelli( presidente di ATC16 di Pistoia) e Massimo Logi(di Arcicaccia).

 

La caccia è stata descritta come una risorsa utile, per unire diversi aspetti della gestione faunistica del territorio italiano. I rappresentati del mondo venatorio, hanno intenzione di attivare diverse iniziative in tutta Italia, di carattere anche enogastronomico, per valorizzare una risorsa così importante che da molti e vista in maniera negativa.

Al convegno ha partecipato anche Leonardo Romanelli, un esperto gastronomo che ha voluto sottolineare, il desiderio dei cuochi toscani, di tornare a preparare dei deliziosi piatti di selvaggina. Il turista, italiano o straniero apprezza molto questo tipo di piatti e non presentarli nel menu, ha causato la chiusura di molti ristoranti del territorio.

L’attività venatoria è stata la protagonista ufficiale di tutto l’eventoSono tantissimi gli appassionati della buona tavola che desiderano gustarsi dei meravigliosi piatti di selvaggina, quindi perché non incentivare l’arte venatoria, ovviamente nel pieno rispetto delle regole?. La buona tavola è uno dei principali motivi per cui i turisti stranieri vengono a visitare il bel paese. In tutto il mondo sono conosciuti i nostri piatti e le nostre carni, per questo bisogna impegnarsi a valorizzare questo punto.

Alla Borsa Internazionale del Turismo, il cacciatore ha avuto un ruolo rispettoso. Secondo Massimo Cocchi, il Presidente di Federcaccia, i cacciatori italiani possono diventare i guardiani dell’ecosistema, se praticano l’arte venatoria nel rispetto di tutte le regole vigenti. Con la caccia, si può raggiungere un equilibrio importante che porta a tutelare le coltivazioni agricole, che altrimenti verrebbero danneggiate dagli animali selvatici.

Il cacciatore del futuro è dunque visto come il protagonista che farà scoprire nuovi sapori a tutti i turisti in visita in Italia. Che cosa ne pensate?

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