Caccia al Cinghiale: Umbria, assessore Cecchini “con l’approvazione delle modifiche al regolamento regionale viene rafforzato il controllo e la gestione della specie”.
“La modifica del regolamento per la caccia al cinghiale rafforza strumenti e azioni per il miglior controllo, gestione e contenimento della specie e ci consente anche di superare la straordinarietà degli interventi per la riduzione dei danni che provoca, a beneficio del bilancio regionale”. È quanto afferma l’assessore alla Caccia, Fernanda Cecchini, rendendo noto che la Giunta regionale ha approvato definitivamente la modifica del regolamento regionale del prelievo venatorio del cinghiale. “Un buon testo, frutto di un lavoro di condivisione e analisi. Si è concluso l’iter dell’atto che – ricorda – dopo essere stato preadottato dalla Giunta, oltre a ottenere il parere favorevole della Commissione consiliare competente, è stato oggetto di un serio e approfondito confronto ed è stato anche ampiamente dibattuto nell’assemblea con il mondo venatorio umbro che si è svolta il 16 marzo scorso e alla quale ha partecipato anche la presidente della Regione Catiuscia Marini”.
“Nel testo finale – rileva l’assessore – abbiamo recepito alcune indicazioni della Commissione consiliare e le sollecitazioni espresse dalle associazioni venatorie nel corso della partecipazione”. Tra i punti salienti, “un maggior controllo da parte della Regione nella gestione della specie mediante la trasmissione da parte degli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia, di piani di monitoraggio e valutazioni sulla consistenza delle popolazioni di cinghiale con i relativi piani di abbattimento da sottoporre al vaglio dell’Osservatorio faunistico regionale”. Nel regolamento che sarà ora in vigore, vengono poi “individuate specifiche prescrizioni per il prelievo venatorio individuale alla cerca mentre saranno definite con apposito regolamento le prescrizioni per la caccia al cinghiale all’aspetto”.
C’è il “riconoscimento per le squadre con le migliori capacità organizzative e la maggiore efficienza di prelievo attraverso l’assegnazione di una priorità di scelta dei settori di caccia; considerato il breve intervallo di tempo a disposizione degli Atc – spiega l’assessore – l’applicazione di questa norma è stata rinviata alla stagione venatoria 2016, per dar modo agli Atc stessi di predisporre con la dovuta attenzione la sua attuazione”.
È prevista “la possibilità, su specifica autorizzazione degli Atc per esigenze di efficacia gestionale – spiega ancora – di effettuare battute congiunte esclusivamente nella giornata di giovedì, per un numero massimo di tre a stagione venatoria”. Infine, “il divieto di iscrizione al registro delle squadre ammesse a praticare la caccia al cinghiale, per le due prossime stagioni venatorie, per nuove squadre”.
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