Caccia: Varie associazioni ambientaliste in applicazione della nuova legge comunitaria 2009 chiedono di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli e l’obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente.
In una nota congiunta, le associazioni Animalisti italiani, Amici della Terra, Enpa, Fai, Fare Verde, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia, Vas, Wwf Italia’ hanno comunicato di aver “inviato note a tutte le Regioni e Province autonome italiane ed ai Ministri competenti segnalando l’obbligo di ridurre la durata della stagione venatoria e il numero delle specie cacciabili, in ottemperanza delle modifiche apportate dalla legge Comunitaria 2009”.
In un dettagliato dossier tecnico di accompagnamento, la spiegazione di come l’adeguamento debba avvenire e cosa potrebbe accadere in caso contrario.
Gli ambientalisti sottolineano l’obbligo, da parte di Stato e regioni, di vietare la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli e l’obbligo di mantenere o riportare le specie di uccelli selvatici ad uno stato di conservazione soddisfacente. Si profila dunque una rivoluzione per i calendari venatori, con una immediata contrazione dei periodi di caccia.
C’e’ da tenere presente inoltre l’obbligo, ribadito da una recente sentenza della Corte di Giustizia europea, di sottoporre tutti i Piani faunistico-venatori a valutazione d’incidenza per quanto riguarda l’attività venatoria, senza la quale (o in caso di suo esito non favorevole) la caccia nei siti della Rete Natura 2000 deve essere vietata. ‘
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