Serve un chiarimento
Nonostante le rassicurazioni delle ultime ore, alla fine è successo quello che nessuno si aspettava. Le elezioni di domenica scorsa per il rinnovo del Comitato Caccia della Valle d’Aosta sono state annullate in autotutela. Dunque, per il momento nessun nuovo presidente. La nota del numero uno uscente, Sergio Grange, non lascia spazio a dubbi: “È emersa una situazione che richiede un chiarimento trasparente“.
La ricostruzione dell’accaduto
In particolare, tra i candidati più votati (a contendersi la carica sono stati Marco Berruti, Marco Petey e Christian Uber) c’è stato un solo voto di differenza. Che cosa è successo allora? Grange l’ha spiegato in questa maniera: “È stato accertato che in due seggi sono stati ammessi al voto, in modo arbitrario, due elettori non aventi diritto. Questi elementi, considerata la minima differenza tra i candidati, rendono plausibile che i voti irregolarmente espressi possano aver inciso in modo determinante sul risultato finale“.
I prossimi passaggi
La conseguenza è stato l’annullamento del voto: “La votazione sarà quindi ripetuta, garantendo a tutti gli aventi diritto un processo pienamente regolare, trasparente e rispettoso delle norme“. Tanto caos, dunque, che il mondo venatorio valdostano si attende possa essere risolto al più presto.



































