La relazione dell’ateneo marchigiano
Le associazioni venatorie riconosciute Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANLC, ANUUMigratoristi, Italcaccia, e il CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, riunite insieme nella Cabina di Regia del mondo venatorio, prendono atto dei dati divulgati dall’Università degli Studi di Urbino nella “Relazione sulla rilevazione delle vittime dell’attività venatoria 2025-2026”. Frutto di un’accurata analisi della copertura mediatica relativa agli incidenti occorsi in ambito venatorio nel periodo che va dal 1° settembre 2025 al 30 gennaio 2026, e filtrati gli episodi legati a malori, cadute, atti intenzionali o attività di bracconaggio, che rappresenta un illecito e non è ascrivibile alla attività venatoria, lo studio evidenzia un totale di 45 incidenti, di cui 8 con esito mortale. Numeri inferiori rispetto alla stagione precedente, che aveva registrato 62 incidenti complessivi, di cui 14 mortali.
Attività di prevenzione
Su base annua, invece, il 2025 si conclude con 37 feriti, mostrando un lieve aumento rispetto ai 34 contati nell’anno precedente. La Cabina di Regia, da sempre attiva nella promozione di una cultura venatoria basata sulla sicurezza, rinnova con questa occasione il suo impegno verso una sempre più attenta attività di prevenzione rivolta al settore, incrementando il numero di corsi e attività formative orientanti a migliorare le condizioni di sicurezza del cacciatore durante le battute.
Campagne di disinformazione
L’obiettivo a cui tendere, infatti, rimane quello di ridurre a zero il numero di incidenti. Auspica, con l’occasione, che tutti gli attori del comparto facciano la propria parte per raggiungere insieme questo obiettivo e che si evitino campagne di disinformazione viste nell’ultimo periodo sui social media, che ripropongono incidenti della stagione venatoria passata, perfino con notizie di oltre un anno fa (fonte: FIDC).





































