Seconda fase
Coldiretti apprende con favore l’attuazione di questa seconda fase di contenimento della specie nutria della Regione Veneto in collaborazione con Anbi che prevede un sistema informatico che digitalizza e accelera l’intero iter autorizzativo degli interventi sul territorio. “Accogliamo con favore questa impostazione della Regione Veneto nei confronti delle criticità legate alla fauna selvatica, in questo caso della nutria – commenta il presidente di Coldiretti Veneto, Carlo Salvan – e questo è un passo importante per affrontare un problema che, come ribadiamo da anni, non è solo degli agricoltori, ma si riflette sulla sicurezza idraulica e stradale di tutti i cittadini”.
L’unica soluzione possibile
“Queste risorse pubbliche e la loro gestione sono una risposta concreta a un presidio costante di Coldiretti che sul tema della fauna selvatica aveva anche manifestato nell’estate 2024 a Mestre. Non abbiamo mai abbassato la guardia in questi anni, rivendicando la messa in sicurezza del territorio rivolgendoci a tutti i livelli politici. La nutria è una specie alloctona che con la sua proliferazione ha causato e causa criticità e situazioni di pericolo per la sopravvivenza dell’agricoltura – prosegue Salvan -, di fatto, l’eradicazione rimane l’unica soluzione per garantire la sicurezza dei cittadini e dei territori, ben venga che ci siano progetti per migliorare la gestione di questa azione. L’augurio è che questa applicazione e la metodologia possa essere estesa per la gestione di altre specie invasive che preoccupano il settore agricolo, colombi, corvidi etc, che causano pesanti danni ai raccolti e ai redditi degli agricoltori.”
Assenza di predatori naturali
“Conosciamo tutti la diffusione capillare della nutria e non è trascurabile l’assenza di predatori naturali fattore che rende ancora più difficile la situazione. I nostri associati da tempo si prodigano nella loro cattura e nelle segnalazioni – conclude Salvan – e continueranno a collaborare con le polizie provinciali tramite il nuovo sistema affinché le catture siano sempre più veloci ed efficaci” (fonte: Coldiretti).

































