Cosa sta accadendo
Come presidente della Associazione Nazionale Libera Caccia ritengo doveroso esprimere sorpresa e sdegno per quanto sta succedendo in materia di gestione della fauna selvatica. Mi riferisco alla incredibile sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso dell’amministrazione regionale delle Marche in relazione al risarcimento richiesto dal conducente di un motoveicolo che si era scontrato con un capriolo. In sostanza, la Cassazione ha stabilito che spetta al conducente del veicolo coinvolto nell’incidente di mostrare di aver avuto una condotta diligente fornendo prova della esatta dinamica dell’incidente stesso. Ecco fatto! Alla fine quello che ci rimette è sempre il singolo cittadino.
Fuori controllo
Come presidente di un’associazione venatoria, che è l’equivalente di un sindacato dei cacciatori, ma anche come semplice cittadino posso affermare, senza paura di essere smentito, che una delle cose più fuori controllo in Italia è ormai la fauna selvatica che in maniera miope e colpevole viene protetta “a prescindere”, sempre e comunque, anche quando è causa di lutti, feriti e danni. Quindi il problema riguarda l’intera società, non è soltanto “animalisti contro cacciatori”, ma riguarda chi fa turni di notte, i turisti, tutti gli utenti della strada, gli agricoltori. La fauna non gestita è un pericolo pubblico. Il diritto alla vita vale più di ogni ideologia.
Numeri che parlano da soli
Numeri che non si possono ignorare: solo per limitarci agli ultimi due anni, giova ricordare che nel 2024, con un aumento del 6% nei confronti del 2023, si sono verificati 181 incidenti stradali che hanno causato 14 morti e 254 feriti. Nei primi sei mesi del 2025, invece, si sono verificati 81 incidenti con 7 morti e 118 feriti. A questo punto, ci chiediamo cosa dovrebbero dimostrare (e solo per fare due esempi) i due motociclisti morti per essere stati travolti da un cinghiale: 09/06/2024 Roma, via Cassia – 10/02/2025 Barberino di Mugello.
Le richieste alla classe politica
Oppure che tipo di condotta diligente avrebbe dovuto adottare il conducente del veicolo che, a seguito dell’impatto con un grosso gabbiano, ha sbandato causando il ribaltamento di una vettura che gli stava a fianco e il ferimento dei suoi occupanti. Troppo spesso, purtroppo, i grandi organi di stampa nazionali non danno il giusto risalto a questi eventi, lasciando che ad occuparsene sia soltanto la stampa locale. Pertanto, visto questo incredibile atteggiamento di stampo ideologico, chiedo quindi al Ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, a quello dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin, al Governo, all’ISPRA, all’intera classe politica e agli organi di informazione, di avere finalmente un approccio più pragmatico e scientifico al problema sociale rappresentato da una popolazione di fauna selvatica (soprattutto ungulati) che non ha eguali in tutta Europa dove, peraltro, la parola gestione non è considerata una bestemmia! (Paolo Sparvoli, presidente di Libera Caccia).

































