Secondo anno
Nel 2026 si è giunti nel secondo anno dell’attività di inanellamento, integrata nel Progetto Quaglia, promosso da Federcaccia e UCIM. Tale attività ha prodotto risultati di grande interesse, e si inserisce nel più ampio quadro di ricerche intraprese da Federcaccia su questa specie. Questo studio si svolge su 4 stazioni di cattura e inanellamento, dislocate in Veneto, Marche e Calabria, e ha come scopo il monitoraggio quantitativo e qualitativo della migrazione prenuziale della quaglia in Italia.
Sforzo di cattura
Sono 2.544 le quaglie inanellate nei due anni, con un aumento nel 2026 (1.402 soggetti), rispetto al 2025 (1.142 soggetti), anche in funzione di un incremento dello sforzo di cattura. Si conferma che la maggior parte delle catture riguardano individui maschi, nati nell’anno precedente rispetto a quello di cattura, ed un ottimo transito di quaglie nell’arco di tempo compreso tra fine aprile e inizio maggio.
Comprendere la migrazione
I dati raccolti rappresentano risultati scientifici importanti per comprendere la migrazione e la dinamica delle popolazioni di questa specie. Un risultato reso possibile grazie alla passione, al sacrificio e alla competenza degli inanellatori e di tutti i collaboratori coinvolti. La ricerca proseguirà anche nei prossimi anni per ampliare ulteriormente le conoscenze e fornire basi sempre più solide per la gestione e la conservazione della quaglia.






































