Comitato Cacciatori Piacentini su proposta riduzione ATC, “In cinque anni nessun cambiamento”

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Cacciatori con caniIl Comitato Cacciatori Piacentini (COBAS Caccia) sulla proposta di riduzione degli ATC provinciali e lamentano, “In cinque anni nessun cambiamento”.

Il Comitato Cacciatori Piacentini (Cobas Caccia) discute la proposta “Affidare la caccia agli agricoltori” per la riduzione degli ATC, Ambiti Territoriali di Caccia, e l’affidamento al mondo agricolo dell’attività venatoria; la proposta è stata di recente discussa tra i vertici del movimento e l’assessore provinciale Ghilardelli. Come Cobas Caccia abbiamo stilato una serie di proposte, fra cui appunto quella di affidare agli agricoltori la conduzione sia tecnica che finanziaria della caccia. Questo naturalmente dopo un riordino ed una drastica riduzione degli Ambiti Territoriali di Caccia (gli ATC) attuali. La proposta è stata presentata per prima alle organizzazioni agricole Coldiretti e Confagricoltura, in due separati incontri ai rispettivi presidenti. Dalle associazioni era arrivato un parere favorevole, pur con perplessità sull’applicazione della normativa sulla base delle leggi vigenti; insieme abbiamo deciso di provarci e sia Coldiretti che Confagricoltura si sono impegnate a divulgare la proposta ai loro associati.

La questione è poi stata discussa in Provincia, nel corso di un incontro con il presidente Trespidi, l’assessore Ghilardelli e il funzionario Merli. Recentemente siamo stati riconvocati dallo stesso Ghilardelli, il quale ci ha reso noto l’impossibilità da parte della Provincia di una revisione degli attuali Atc, in quanto ancora non si sa quale sarà il destino degli enti provinciali. L’assessore ha comunque mostrato interesse per la nostra proposta di gestione da parte degli agricoltori; stesso interesse ci sarebbe anche da parte della Regione Emilia Romagna.

Ritornando in conclusione alla questione del ridimensionamento del numero degli Atc attuali, ci preme chiarire alcuni punti: è vero che la situazione attuale delle Province impedisce oggi di fare scelte ed è altrettanto vero che sarebbe sciocco incolpare l’assessore Ghilardelli in carica da pochi mesi; è però verissimo che l’amministrazione provinciale ha avuto ben cinque anni di tempo per cambiare questa situazione, unica in tutta Italia. Viene automatico pensare che l’ente delegato piacentino con compiti di controllo, altro non sia che un anello della strana catena venatoria piacentino. Come disse un vecchio saggio, chi vivrà vedrà.

8 gennaio 2014

Comitato Cacciatori Piacentini (COBAS Caccia)

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