Gli era stato negato il porto d’armi a causa di precedenti contrasti familiari connessi a questioni di eredità: la Prefettura accoglie ricorso e capovolge decisione della Questura. Tutto parte dalla revoca della licenza di porto di fucile per uso caccia , a T.R., giovane di Raffadali (provincia di Agrigento). Un provvedimento che scaturiva, secondo gli organi di polizia, dai problemi familiari del giovane all’interno del proprio nucleo familiare legati a questioni di eredità. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppina Gangi, è riuscito però a provare che non avesse alcuna questione personale con i parenti e anzi, fosse addirittura residente in un luogo diverso da quello dei parenti e avesse comunque con questi buoni rapporti.
La Prefettura, preso atto anche del fatto che il giovane non ha frequentazioni controindicate e ha sempre avuto una buona condotta, ha disposto l’annullamento del decreto di revoca del Questore di Agrigento in merito alla licenza di caccia (Agrigento Notizie).
Giornalista. Nato a Roma nel 1982. Tante passioni, tra cui quella per l'ambiente, il territorio e la ruralità, maturata grazie alle vacanze nell'Appennino Umbro-Marchigiano e ai racconti dei cacciatori del posto. Ha dedicato parte dei suoi studi all'agricoltura e all'economia "green".
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Amici dell'ambiente? Non può piovere per sempre. Questa frase è tratta da un film ancora oggi molto apprezzato, "Il Corvo": c'è molta verità in cinque semplici parole, ma per i cacciatori italiani potrebbe non essere così, visto che una notizia...
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Monitoraggi corretti Un nuovo censimento da parte dell’Ispra per accertare con maggior precisione il numero di esemplari presenti sul territorio lombardo, informazione essenziale per predisporre piani di prelievo equilibrarti e sostenibili. È duplice la risposta al question time al Pirellone...
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La scelta dei giudici Negli anni '80 l'uomo del Monte aveva abituato con i suoi celebri spot a dire sempre di sì. È stato invece un no pesante quello pronunciato dal TAR della Lombardia in merito alla caccia in deroga...
Salve l’anno scorso (2020) a febbraio , sono stato aggredito alle spalle da una persona perche’ voleva che io spostassi la mia auto x fare parcheggiare lui, ho chiamato il 113 e gli ho fatto querela, nonostante ci sono le registrazioni del supermercato, ( il commissariato) dopo un anno mi a revocata la licenza di caccia e mi hanno sequestrato le armi, nonostante mi ha preso a pugni e non ho fatto nessuna reazione, ( purtroppo vivo con una pensione di mille, e 80 € al mese siamo in tre io, mia moglie e mio figlio, non posso permettermi di fare ricorso al TAR, non so se si puo’ avere fiducia vista la situazione ?
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Salve l’anno scorso (2020) a febbraio , sono stato aggredito alle spalle da una persona perche’ voleva che io spostassi la mia auto x fare parcheggiare lui, ho chiamato il 113 e gli ho fatto querela, nonostante ci sono le registrazioni del supermercato, ( il commissariato) dopo un anno mi a revocata la licenza di caccia e mi hanno sequestrato le armi, nonostante mi ha preso a pugni e non ho fatto nessuna reazione, ( purtroppo vivo con una pensione di mille, e 80 € al mese siamo in tre io, mia moglie e mio figlio, non posso permettermi di fare ricorso al TAR, non so se si puo’ avere fiducia vista la situazione ?