Il manifesto
4mila agricoltori di Coldiretti Toscana si sono presentati questa mattina a Firenze, sotto Palazzo del Pegaso, sede del consiglio regionale, per consegnare alla politica regionale riunita in assise, il manifesto con le 12 priorità per il sistema agricolo da attuare entro i prossimi 100 giorni.
Un lungo percorso di ascolto
“Armati” di cartelli e campanacci, gli agricoltori sono arrivati da ogni angolo della Toscana – dal più piccolo borgo al più remoto comune – per accompagnare quel manifesto programmatico che hanno contribuito a scrivere, tutti insieme, durante gli incontri territoriali organizzati in questi mesi. Un lungo percorso di ascolto, a viso aperto, che ha coinvolto 20 mila imprese, culminato con la redazione di una vera e propria piattaforma di impegni e richieste per affrontare le emergenze, rilanciare le filiere, sostenere il reddito delle aziende e valorizzare l’enorme patrimonio enogastronomico regionale e tutelare il territorio. Non un documento calato dall’alto ma la somma delle reali difficoltà ed aspettative che il mondo agricolo sta vivendo ed affronta ogni giorno, a volte a mani nude.
Le priorità legate alla caccia
Tra le 12 priorità dell’associazione ce ne sono due che hanno a che fare con l’universo venatorio:
- BASTA DIFFUSIONE DI MALATTIE TRA I NOSTRI ANIMALI – È necessaria una svolta urgente nel contenimento delle epizoozie, in primis sulla PSA. Chiediamo risorse destinate alla gestione della blu tongue e la creazione di un tavolo permanente per la pianificazione zootecnica. È fondamentale la nomina del Responsabile Regionale del Servizio Veterinario.
- FAUNA SELVATICA: RISTABILIRE L’EQUILIBRIO – I danni da cinghiali e predatori non sono più sostenibili. Servono contenimento, indennizzi rapidi e una gestione faunistico-venatoria che tuteli le produzioni agricole. Chiediamo l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale una vera riforma degli Ambiti Territoriali di Caccia e risorse per il monitoraggio e la gestione del lupo.



































