L’assegnazione del decreto
“Leggo con stupore che l’ex ministro Costa lamenta la mancata assegnazione del ddl sulla fauna selvatica alla commissione Ambiente. Peccato però che il portavoce dei 5S non abbia avuto lo stesso attivismo quando nel 2024 ha proposto un disegno di legge sullo stesso contenuto, vicenda che si è ripetuta anche l’anno successivo con un altro testo presentato da un suo collega, entrambi assegnati in Agricoltura e non in commissione Ambiente”. Lo dichiara il deputato della Lega Francesco Bruzzone, in replica alla nota di Sergio Costa sul Ddl caccia.
Convenienza politica
Bruzzone ha aggiunto: “Evidentemente per i 5S la convenienza politica e personale vale più dei contenuti, e quindi se sono loro a proporre un provvedimento nulla da eccepire, ma se a farlo è il centrodestra si è sempre pronti a buttarla in caciara, veicolando tra l’altro anche fake news che nulla di buono portano ad un provvedimento urgente come quello sulla fauna selvatica su cui anche il ministro dell’Ambiente ha espresso parere pubblico durante un Question Time in aula alla Camera”.
I contenuti delle osservazioni
E infine: “In merito alla lettera inviata dalla Commissione Europea al nostro Paese a cui fa riferimento lo stesso Costa, ricordo che i contenuti delle osservazioni sono stati recepiti tramite emendamenti dai relatori durante i lavori al Senato. Sarebbe curioso sapere da cosa nasce questa interferenza della Commissione Europea sui lavori parlamentari del nostro Paese. Sono certo che presto avremo una risposta chiara grazie all’indagine attivata dalla collega europarlamentare Anna Maria Cisint che ci aiuterà a capire chi e perché ha voluto attivare questa procedura piuttosto anomala”.
































