Emergenza cinghiali in Molise, la caccia di selezione rimane l’unico strumento valido

A Isernia il Prefetto ha convocato i sindaci della provincia e i rappresentanti dell'agricoltura locale per fare il punto sulle iniziative regionali.

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FIDC Brescia

Emergenza cinghiali in MoliseCristiano Di Pietro, consigliere regionale del Molise con delega alla Caccia, ha riportato i contenuti dell’incontro fissato dal Prefetto di Isernia, Fernando Guida. Quest’ultimo ha riunito i sindaci dei comuni della provincia al Palazzo di Governo, oltre ai rappresentanti del settore agricolo locale per parlare dei cinghiali e dell’emergenza rappresentata da questi ungulati. Il territorio è stato messo in ginocchio ed è stato anzitutto ribadito l’impegno della Regione Molise nel fronteggiare il problema.

In pratica sono state riassunte le iniziative che servono proprio a migliorare e riformare il mondo venatorio regionale, in modo da riportare in equilibrio la popolazione di selvatici, ormai cresciuta a dismisura. Al presidente della Conferenza delle Regione, Stefano Bonaccini, è stata esposta la principale esigenza di questo momento, cioè la riforma della legge nazionale sulla caccia, in primis i limiti temporali imposti per la caccia al cinghiale.

La caccia di selezione è stata istituita con tanto di parere favorevole dell’ISPRA, mentre un discorso a parte lo merita il calendario venatorio 2017-2018. Il testo e il regolamento sugli ungulati ha fatto registrare una preoccupante battuta di arresto a causa di un “parere non dato”. Lo stallo è stato definito inaccettabile, mentre i sindaci della provincia si sono detti pronti a protestare di fronte alla Regione, adottando qualsiasi provvedimento utile allo sblocco.

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